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Hui
Hui
(九尾の狐の灰, Kyūbi no Kitsune no Fūi)
La volpe selvaggia
Debutto
Manga Lost Canvas Anecdotes, volume 6
Doppiatori
Informazioni
Specie Umana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Cina
Nazionalità Cinese
Età Tra 30 e 40[1]
Tipo di Armatura Tatoo
Luogo di addestramento Terra degli eremiti
Esercito Taonia
Affiliazione Hakutaku
Elemento Fuoco
Rango Luogotente di Hakutaku
Tecniche
Húcānghuǒyàn

Hui è uno dei due luogotenti del capo dei Taonia Hakutaku. Il suo nome in cinese significa cenere ed il suo simbolo è la volpe a nove code.

Appare unicamente nel sesto volume di Lost Canvas Anecdotes.

PersonaggioEdit

Fisicamente Hui ha l'aspetto di un nuovo di circa trent'anni, con i capelli e la barba chiara, ed indossa abiti tipici cinesi di colore nero ed una collana. Sulla schiena ha il tatuaggio di una volpe a nove code circondata da teschi (anche se in un flashback la sua volpe appare senza teschi e con volto meno feroce, e lui stesso ammette che il suo simbolo si è evoluto con la crescita del suo Cosmo, diventando da volpe selvatica, una volpe eremitica, poi una volpe celeste ed infine una volpe a nove code) ed i suoi poteri sono legati al fuoco

Sembra essere un tipo molto feroce, poiché viene rappresentato con i denti aguzzi, e lu istesso dice che la sua volpe non vede l'ora di azzanare la tigre; ovvero Dohko , per il quale non ha mai provato molta simpatia e con verso cui sostiene di avere un conto in sospeso da quanto si allenavano nella Terra degli Eremiti.

Zhedfed

Il tatuaggio sulla schiena di Hui

Storia Edit

Hui e Dohko erano i migliori allievi nello Xian Jin, e tra i due c'era una forte rivalità che in Hui si accentuò molto di più quando scoprì che l'animale che rivelava la forma interiore del rivale era la tigre feroce, mentre lui era solo una volpe selvatica.

Dopo che Dohko lasciò lo Xiang Jin per diventare Cavaliere, Hui continuò ad allenarsi per superarlo, aumentando così la sua forza e il numero di code della sua volpe, fino ad arrivare ad essere il Taonia della volpe a nove code!

Da sempre interessato solo alla forza, Hui appoggiò il colpo stato di Fei Yan del Bai Ze nei confronti del Dragone Bianco che guidava i Taonia, diventando poi uno dei suoi luogotenenti ed appoggiando il piano di mandare una truppa di soldati ancora fedeli al dragone per uccidere Dohko (unico che poteva fermarli) facendogli credere che era colpa del tradimento della Cavaliere della Bilancia se sullo Xian Jin era calata la sventura!

Dopo il fallimento della missione della truppa, Fei Yan mandò Hui ad uccidere Dohko e ad eliminare gli ultimi fedeli del drago bianco, ed il Taonia accettò volentieri di poter finalmente avere la sua vendetta sull'odiato rivale!

Giunto al Monte Lu (mentre Dohko era intento a rincorrere il giovane comandante della truppa Liu Xing che era scappato), uccise prima i membri della truppa che il Cavaliere aveva legato con l'aiuto dell'amico Hao poi col loro sangue cominciò a scrivere sulla parte della casa di Dohko una poesia di Bai Li che parlava di uomo che (come Dohko secondo Hui) non aveva più un posto dove tornare, spaventando tra l'altro la piccola figlia di Hao (Yi Ling).

Accorsi dall'urlo della piccola, Dohko e Liu Xing chiesero spiegazioni per quel gesto e lui rispose spiegando che i seguaci del drago bianco erano stati radiati e il suo desiderio di potersi confrontare nuovamente con Dohko, per provargli che non era da meno di lui e spiegandogli il perché si era schierato con Bai ze .

Indossata la sua Tatoo attaccò quindi Dohko con la sua tecnica Húcānghuǒyàn e continuando a provocarlo per spingerlo ad indossare il suo Cloth, e venendo poi battuto dal rivale di un tempo col il Ronzan Shoryuha

ColpiEdit

Simbolo Edit

Il simbolo di Hui è la volpe a nove code (九尾の猫俣 kyūbi no kitsune?, piyin Jiǔwěihú), una creatura del folklore asiatico presente sia in Giappone che in Cina, facente parte della famiglia delle creature note come Spiriti Volpe (o anche demoni volpe), presenti nella mitologia coreana col nome di Kumiho, in quella giapponese come kitsune (lett. volpe) e hǔli jīng in quella cinese. L'origine del mito della volpe a nove code non è chiaro: secondo alcuni indizi sarebbe originario della Cina, ma in Giappone se ne trovano tracce già a partire dal V secolo a.C.

Secondo il mito giapponese una volpe acquisisce nove code diventando una Kyūbi no Kitsune dopo vari secoli in cui ha accumulato sapienza e potere. Lo spuntare della nona coda causa anche un cambiamento nel colore del pelo che diventa argento o giallo.

La figura della kyubi no kitsune ha raggiunto fama grazie a vari manga e anime in cui è stata citata o usata come modello per vari personaggi, specialmente Naruto.

NoteEdit

  1. Hui e Dohko hanno la stessa età, più o meno

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