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Garnet
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(ガーネット, Gānetto)
Debutto
Manga Degel Gaiden, capitolo 1 (19 Lost Canvas Anecdotes)
Doppiatori
Informazioni
Specie Umana
Sesso Femmina
Nazionalità Francia
Età Più di 200
Tipo di Armatura Orbe
Occupazione Signora dei Jewels
Affiliazione Jewels
Rango Nobildonna
Famiglia
Famiglia Marito (deceduto)
Tecniche
Voce di sirena
immutabilità

Garnet è la misteriosa nobildonna francese in possesso del mitico granato della Vouivre (una versione francese della viverna, che diventa poi anche il suo emblema araldico) e signora dei Jewels. Malgrado il suo aspetto giovanile Garnet ha in realtà più duecento anni, in quanto la sua longevità è data dal potere della sua pietra.
Il suo nome siginifica Granato in lingua inglese[1].


PersonaggioEdit

Garnet viene essa stessa paragonata ad un gioiello per la sua bellezza che le permette di tenere sotto controllo i nemici e la sua stessa gente. Hai capelli lunghi ed indossa abiti eleganti: uno rosso e giallo, e l'altro nero o comunque di colore scuro.

Il granato della Vouivre le conferisce inoltre una voce suadente (che usa per incantare la gente insieme alla sua bellezza) oltre che il potere di assorbire l'energia vitale delle persone in modo da rimanere giovane in eterno, imprigionandoli in blocchi di cristallo. Non sono tuttavia poche le persone che sospettano di lei per via delle misteriose sparizioni avvenute nella sua propietà e degli uomini diventati folli d'amore per lei.

Caratterialmente Garnet è una donna molto sola, che però è disposta a qualsiasi sacrificio pur di poter portare la pace nel mondo attraverso la sua voce e realizzare così il sogno del suo amato e defunto marito (Degel vedendola riesce a percepire da lei un amore per il mondo che paragona a quello della Grande Madre ).
L'unica persona che comprende la sua solitudine è Krest, in quanto sono entrambi vivi da più tempo delle altre persone presenti sulla Terra ed hanno assistito alla morte di tutti i loro cari.

StoriaEdit

Moglie di un nobile francese del XVI secolo, Garnet perse il marito a causa di un' epidemia e dovette fuggire dalle sue terre a causa delle varie lotte che si scatenarono per il possesso del feudo. Durante la sua fuga la giovane nobildonna trovò il granato della Vouivre, un gioiello magico che dava al suo possessore il potere di controllare gli spiriti della pietre preziose e di rimanere giovane assorbendo l'energia vitale delle persone, e decise di utilizzare il potere della pietra per potar mantenere la pace, come nell'ideale del suo defunto marito.
Grazie ai poteri del gioiello riuscì a sviluppare una voce angelica e suadente in grado di farla amare da tutte le persone, e per poter accumulare l'energia necessaria per mantenere i suoi poteri creò da dalle gemme un gruppo di guerrieri dalle sembianze di ragazzi preadolescenti chiamati Jewels, anche se ciò riuscì solo a seguito di molti anni.
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Garnet trova il granato della Vuoivre

Centocinquanta anni dopo aver trovato la pietra, Garnet fece un viaggio in Russia dove incontrò l'unica persona che riuscì a capire i suoi sentimenti e la sensazione di solitudine che in fondo provava nel suo cuore: Krest, il più anziano dei Cavalieri della dea Atena , il quale (seppur con qualche riseva) rimase colpito dalla sua idea per mantenere la pace donando alle persone la possibilità di non mutare mai.
Garnet rivide Krest solo quartanove anni dopo, quando il Cavaliere (orami stanco di tutte le guerre che aveva visto in più di cinquecento anni) decise di raggiungerla dopo che lei erano tornata in quelle che erano state le terre di suo marito, facendolo ringiovanire e ponendolo a capo dei suoi Jewels col nome di Koh-i-Nur.

Tuttavia, nella mente di Krest nutriva ancora qualche dubbio che il loro modo di voler portare la pace attraverso l'immutabilità fosse quello giusto, così decisero di attirare nella loro villa l'allievo prediletto del Jewels (Degel, il Cavaliere d'Oro dell'Acquario) attraverso un finto messaggio d'aiuto. Per tutta risposta, il giovane riuscì ad introdursi nel palazzo approfittando della festa per il compleanno di Garnet, aiutato dalla sua amica Serafina, figlia maggiore del Signore di Bluegrado. Il piano consisteva nel cercare di farsì che Degel (dopo aver affrontato gli altri Jewels: Tourmaline, Chalcedony, Flint e Carnelian) si scontrasse contro il suo maestro per vedere se era in grado di portare avanti le ragioni di voler continuare a vivere in un mondo che Krest definiva come "un sogno sfuggevole".

Alla festa del suo compleanno, Garnet notò subito Degel, poiché era l'unico degli invitati a poter resistere al fascino della sua voce e poco più tardi gli concesse l'onore di ballare con lei, rivelando al Cavaliere di conoscere la sua identità e a cui presentò anche i suoi Jewels approfittando della confusione causata dalla signora Fraille (una donna il cui marito era diventato folle d'amore per Garnet e si era suicidato) e dell'esercito che la vedova aveva assoldato per ucciderla.

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Garnet con l'Orbe della Vouivre

Dopo aver fatto a Degel la proposta di restare a palazzo per quella notte, Garnet mandò i Jewels a rapire Fraille e Serafina, sapendo che solo così Degel non si sarebbe trattenuto nello scontro contro Krest, poichè in caso contrario avrebbe risucchiato l'energia vitale della principessa di Bluegrado.
Durante lo scontro tra maestro e allievo, Garnet si tenne in disparte salvo nel momento in cui Krest fu colpito dall'aria congelante di Degel (rivelando di possedere un'armatura simile a quella dei guerrieri delle varie divinità) per proteggerlo. Nello scontro venne distrutto il granto che la donna portava al collo, facendò sì che la pietra perdesse il suo effetto sui corpi della donna e dell'ex-Cavaliere, facendoli tornare alla loro vera età.
Consapevole della sconfitta Garnet raccontò a Degel la sua storia e (dopo aver liberato Serafina) si scusò con lui, per poi congelarsi insieme a Krest in una bara di ghiaccio per l'eternità.

La vuoivre e il granatoEdit

Il simbolo araldico di Garnet (rappresentato anche dalla sua armatura) è la vuoivre, una variante francese della viverna (simbolo dello Specter Rhadamante, in francese wyverne) chiamata in araldica Guivre. Nel folklore francese la vuoivre è un seprente dotato di due ali e due zampe di porco, posto a guardia di un tesoro, caratterizzato dall'avere un granato incastonato sulla fronte.
Il fatto che il palazzo di Garnet si trovi in riva ad un lago può essere invece visto come un riferimento della Shiori al romanzo La Vuoivre di Marcel Aymé (successivamente trasportato in film), dove la creatura viene decritta come uno spirito delle acque in grado di prendere le sembianze di una donna umana e di un drago.

La pietra chiamata comunemente "granato" designa invece un gruppo di minerali neosilicati usati sin dall'età del bronzoper fabbricare gioielli. Ne eisistono di diverse varietà e colori, anche se solitmaente ci si vuole riferire alla varietà più comune: il piropo , dal colore rosso fuoco.
Esitono in totale sei varietà di granato divise in due categorie (o serie isomorfe): piralspite (piropo, almandino, spessartina) e ugrandite (uvarovite, grossularia, andradite).

NoteEdit

  1. Sebbene la storia sia ambientata in Francia i nomi di alcuni Jewels e quelli di Garnet, Jet e Flourite sono inglesi. Inoltre il tema dei gioielli è persistete in tutta la storia del tankobon

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