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Nella saga de I Cavalieri dello zodiaco le divinità (in accordo con quanto detto dall'Hypermyth sull'artbook Saint Seiya Cosmo Special) sono gli esseri che hanno risvegliato in sé il Big Will o Nono Senso, e possiedono quindi un Cosmo superiore a quello dei comuni esseri umani.

I poteri delle divinità sono molteplici e varie: vanno dal controllo degli elementi naturali, alla capacità di separarsi dal proprio corpo per possederne quelli altrui, alla capacità di rinascere come comuni esseri umani.

Sebbene nel Hypermyth Kurumada distingua le divinità fra gli esseri umani che hanno raggiunto il Big Will (in cui lui annovera Zeus, Poseidone ed Ade, ma un'altro esempio potrebbe essere il Buddha) a quelle che sono puramente spirituali (Gaia, Ponto ed Urano)[1], non tutti gli autori si sono sempre attenuti a questa definizione (un esempio è Megumu Okada in Episode G, che invece offre una versione della storia più fedele a quella dei miti ellenici).

Elenco delle divinitàEdit

Segue qui un elenco delle divinità apparse o nominate nella serie, suddivise per nazionalità e per gruppo d'appartenenza.
Nel caso che di una divinità (come per esempio Atena) siano presenti reincarnazioni (e non possessioni di corpi ospiti) queste sono riportate sotto il nome principale.
Di alcuni personaggi può anche esistere più di una versione, non in continuity fra loro.

Dei greciEdit

Nell'intera saga di Saint Seiya gli dei greci sono quelli che appaiono più di frequente, visto l'ambiente della serie prettamente ellenico, e sembrano anche essere quelli che hanno avuto un ruolo più incisivo rispetto ad altri nella storia del mondo.

Dei olimpiciEdit

Sono gli dei che dominano il mondo dal monte Olimpo. Loro privilegio è quello di poter indossare le dodici armature note come Kamui, riconosciute come le più forti e resistenti.
Nella serie sono comparse le seguenti divinità identificate come olimpiche dall'autore:

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Divinità olimpiche in un'immagine esplicativa di Lost Canvas

A questi la Taizen aggiunge Era (moglie di Zeus), Ermes. Afrodite ed Efesto (figli del re degli dei), Demetra ed Estia[3] (sue sorelle).

Divinità infernaliEdit

Sono le divinità agli ordini di Ade. Comprendono sia gli dei gemelli Hypnos (sonno) e Thanatos (morte) che i quattro dei che dominano sul mondo onirico, esclusivi di Lost Canvas: Oniro (il capo), Morfeo, Icelo, Fantaso e Fobetore (quest'ultimo apparso unicamente nella storia Extra dedicata ad El Cid, anche sé i personaggi di LC non sono canonici quindi non vanno considerati).

Ares e i suoi seguaci Edit

Ares, dio della guerra non viene riportato nella Taizen come Dio Olimpico ed il suo posto è preso da Ade[2]. Questo dio non ha avuto vere apparizioni, ma solo un cameo. Secondo quanto detto nella Taizen e poi dopo da Saga in Episode G aveva al suo servizio quattro divinità minori: Phobos (la paura), Deimos (il terrore), Keres (la morte in battaglia) e Kyodaimos (il caos generato dalla guerra, confusione trambusto).
Secondo la leggenda i primi due sono anche i figli del dio.

TitaniEdit

20px Per approfondire, vedi la voce Titani.

Prima stirpe divina generata da Urano e Gaia. Sono stati sconffitti da Zeus e sigilillati nel tartaro nei tempi antichi, ma ora Ponto li ha risvegliati con lo scopo di usarli per far risorgere Gaia sacrificandoli.

Stirpe dei GigantiEdit

In Episode G appaiono nove Giganti figli di Gaia, che si presentono come una stirpe di dei minori agli ordini dei Titani.

Divinità primigenieEdit

In Epsiode G la Terra e la vita furono create da cinque dei primigenei, quattro dei quali (Ponto, Urano, Erebo ed Eros[4]) nati direttamente dalla dea Gaia senza un compagno, sebbene le ultime due non siano mai apparse neanche in flashback.
Secondo l'Hypermyth (invece) Urano, Gaia e Ponto sono tre divinità d'origine spirituale, nate dall'arrivo del Big Will sulla Terra[1], poiché prima del Big Bang vi era solo Chronos la personificazione del Tempo[5] [6]. Suddetto Dio appare in Next Dimension, mentre in Lost Canvas viene introdotto suo fratello Kairos: dio dell'attimo reincarnatosi nel corpo dello Specter Yoma.

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Gaia, la Madre Terra Ponto, il Mare Urano, dio dei Cieli Chronos, Il Tempo Kairos, dio dell'attimo

Altri deiEdit

Nel corso delle varie serie sono apparse varie divinità greche che non rientrano in nessuno dei gruppi precedentemente elencati.

  • Abel Phoebos, dio del Sole e fratello di Atena. Creato unicamente per il terzo film ispirandosi ad Apollo[7]
  • Eris, dea della discordia. Appare come antagonista nel primo film e nel manga Saintia Sho.
  • Euribia, dea marina e moglie del Titano Crio.
  • Prometeo, figlio dei Titani Giapeto e Temi. Colui che ha donato il fuoco agli umani
  • Tifone, gigantesco dio figlio di Gaia e del Tartaro. Vi sono due differenti versioni del personaggio: una apparsa nel romanzo Gigantomachia (in forma umana) ed Episode G (più fedele a quella del mito, ripresa poi nel nono volume di The Lost Canvas Anecdotes).
  • Pallas: divinità amica di Atena, a lei vicina come una sorella. Appare come nemica nella seconda stagione di Saint Seiya Omega col titolo di dea dell'amore.

Sono state inoltre nominate le seguenti divinità: 

  • Atlante, figlio di Giapeto e fratello di Prometeo. Condannato da Zeus a reggere la volta celeste[8]
  • Le Muse, dee delle arti figlie di Zeus e Mnemosine (solo nominate in Episode G)
  • Stige, divinità fluviale figlia dei Titani Oceano e Teti, schieratasi con Zeus nella Titanomachia (solo nominata in Episode G)

Dei egiziEdit

Alcuni dei egizi appaiono o sono nominati in Episode G. In un capitolo speciale appare quello che sembra essere il dio Anubi, ma potrebbe solo essere una statua come suggeriscono gli occhi privi di sclere e coi fregi dorati.

  • Apopi, nemico di Ra e suo predecessore come dio solare egiziano
  • Ra, dio egizio del Sole (solo nominato, sebbene compaia il suo esercito)

Dei AztechiEdit

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Quadro con Tezcatlipoca (a sinistra) e Quetzalcoat (a destra)

Due divinità azteche appaiono brevemente nel secondo volume di Lost Canvas Anecdotes, dove viene loro attirbuita un origine extraterrestre. Si tratta di due divinità legate al Sole, sia nella storia del tankobon che nei miti (dove ognuno dei due era il Sole di una diversa era del mondo).

 Dei IrlandesiEdit

Sono le divinità venerate anticamente dai celti in Irlanda e ricordate nei poemi epici del luogo, il gruppo principale di essi prende il nome di Thuatha de Dannan (Figli della dea Danu) ed in passato combatterono contro un popolo noto come Fomori per il dominio dell'isola.

A differenza di altre divinità apparse nella storia, quelle irlandesi hanno perso il loro corpo, diventando parte della natura e trasformandosi in entità puramente spirituali che vivono nella terra d'Irlanda. Vengono nominate nel settimo volume di Lost Canvas Anecdotes

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Balor e la figlia Ethlinn

  • Lugh, il dio della luce: appartente alla stirpe dei Tuhuatha de Dannan, nei tempi mitologici sconfisse il suo perfido nonno e re dei Fromori Barlor. Malgrado la scomparsa degli antichi culti è ancora venerato da una nobile casata alleata del Santuario, formata da suoi discendenti.
  • Barlor dall'Occhio Malvagio: antico re dei Formori sconfitto da Lugh, il cui sigillo è stato per lungo tempo protetto da una famiglia di fedeli del dio della luce. Dotato di un occhio malefico capace di uccidere chiunque rientri nel suo campo visivo, nel XVIII il suo potere viene liberato ed acquisito da Crom Cruhaich che lo divide in minima parte con un clan di Druidi che da secoli progettavano la rinascita del re dei Formori.
  • Ethlinn : è figlia di Barlor e madre di Lugh. D'aspetto è simile alla sua futura discendente Connor, ma coi capelli neri. Ella amava molto suo padre, ma preoccupata dall'atroità degli scontri tra Formori e Tuhuatha de Dannan diede alla luce Lug affinché vi ponesse fine, anche se ciò costo la vita al genitore.

Divinità Buddiste Edit

Sono le divinità che proteggono i credenti buddisti e che li guidano verso l'Illuminazione. Nella serie vengono nominate soltanto tre divinità Buddiste, sebbene lo stesso Buddha (che non viene considerato un dio) parli con Shaka seppur in forma di spirito.   

  • Marishiten, nominato nel quarto film come divinità cinese della guerra. Nella realtà Marishi-ten è nome cinese della dea buddista Marici, spesso inclusa tra i Dodici Generali Celesti che proteggono il Buddha Bhaisajyaguru e venerata in dai samurai come loro protettrice. L'immagine apparsa nel film ricorda invece il deva Daijizaiten (nome di Shiva nel buddismo Shingon), un altro dio del pantheon buddista.
Saint Seiya Myo Oh

Immagine dei Cinque Re di Saggezza in Ω. Al centro Fudoh Myo

  • Fudo-Myo - Oh: è il nome giapponese di Achala (lett. L'Inamovibile), uno dei Cinque Re di Saggezza che proteggono i praticanti buddisti. Si tratta dell'entità da cui Shaka in Episode G attinge all'energia per la barriera del Kahn ed in Saint Seiya Ω il Gold Saint omonimo alleato di Mars si presenta come sua reincarnazione. 

AltriEdit

  • Lucifero, re dei demoni e nemico principale del quarto film. Si tratta di un anegelo decaduto che vuole diventare il dio dell'universo.
  • Odino, dio supremo di Asgard e re degli dei del nord
  • Dragone Bianco: divinità protettrice del contiente asiatico e guida dei Taonia. Risiede nello Xian Jin (il mondo degli spiriti naturali) e possiede poteri di controllo sulla natura.Appare unicamente nella storia extra di Lost Canvas dedicata a Dohko.
  • Apsu: dio dell'oscurità primordiale, proveniente dal pantheon babilonese. Viene evocato da Medea e s'incarna nel corpo di Kouga. Nemico finale di Saint Seiya Omega
  • Mars, il dio del combattimento e guardiano del pianeta rosso, risvegliatosi nell'umano Ludwig ad opera dello spirito ancestrale del pianeta rosso, uno dei nei nemici principali di SS Omega
  • Saturno, il dio del tempo e dello spazio, sovrano del pianeta omonimo e della dimensione ai confine del tempo è il nemico finale di Saint Seiya Omega.

NoteEdit

  1. 1.0 1.1 Traduzione della pagina dell'Hypermyth sull'origine degli dei in lingua inglese sul sito Mu's Corner
  2. 2.0 2.1 Nella mitologia greca Ade non rientra nelle 12 divinità olimpiche. Al suo posto c'è Ares
  3. Nella mitologia Estia cede il suo ruolo a Dioniso, non nominato nell'elenco della Taizen
  4. Secondo Esiodo Eros era un dio primordiale che incarna l'amore come motore dell'universo, secondo altri miti era figlio di Afrodite.
  5. Traduzione della pagina dell'Hypermyth sull'origine dell'universo in lingua inglese sul sito Mu's Corner
  6. Nella mitologia greca vi è differenza fra Chronos (Χρόνος), personificazione del tempo che appare in Next Dimension e Kronos (Κρόνος) re dei Tiani, che appare invece in Episode G
  7. Sebbene il primo adattamento italiano del lungometraggio identifichi Abel con Apollo (nello specifico il dio si presenta solo come Apollo e mai come Abel) il doppiaggio originali e le pubblicazioni ufficiali giapponesi non fanno riferimento a ciò
  8. Solo apparizione cameo

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